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Dimora storica nel cuore di Napoli

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Una straordinaria villa immersa nel verde e con terrazze che regalano uno straordinario panorama sul golfo di Napoli

Una dimora storica la cui origine risale alla fine del XVI secolo quando veniva usata come luogo isolato di preghiera dai padri benedettini, prima, e dopo dai padri lucchesi come casa di villeggiatura.

Ma fu per amore di un re che la villa assunse la sua fisionomia definitiva. La sua radicale trasformazione in casina in stile pompeiano inizia già nel 1807 quando fu acquistata da uno dei ministri di Murat, per poi entrare a far parte del ricco patrimonio di Ferdinando I.

Fu proprio Ferdinando che decise di far dono di un meraviglioso giardino alla sua amata Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, sposata in seconde nozze nel 1814.

E’ stata recentemente completamente restaurata, sotto lo stretto controllo dei Beni Culturali, grazie all’ausilio, per strutture e le facciate, dell’architetto Fabio Mangone e, per gli interni, di Paolo Colucci.

Location

Via Parco Grifeo, 80121 Napoli NA (Google Map)

Servizi

Set In Esterni: Si
Set In Interni: Si
Set In Giardino: Si
Accessibilità Mezzi Per Eventi: Si
Bedrooms: 5
Posti Letto: 8
Internet: Si
Animali annessi: Si
Parco o giardino: Si

Le camere e le suite

Luogo di preghiera dei padri benedettini di fine 500, casina di villeggiatura dei padri lucchesi a metà del 600, acquistata nel 1807 da Giuseppe Saliceti, ministro di Gioacchino Murat, era già un’elegante coffe house a forma di tempio sistemata da Francesco Maresca nel 1809, quando fu acquistata da Ferdinando I nel 1816, entrando a far parte del complesso della Floridiana.

Fu quindi risistemata insieme al resto del parco da Antonio Niccolini, architetto toscano, chiamato a Napoli da Giuseppe Bonaparte negli anni della sua reggenza, il quale completò la copertura e rifece la facciata in stile pompeiano, dotandola di un portico a quattro colonne, che le diede le sembianze di un tempio dorico. La “casina di delizie” divenne poi un padiglione per le feste da ballo e le serate mondane che si susseguivano senza sosta nella regale dimora, e fu unita al resto del parco da un ponte alto 16 metri (necessario a superare il forte dislivello della zona).

Il suo nome attuale deriva da quello della favorita del Re, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, cui l’intero complesso della floridiana fu donato.

Alla morte della duchessa, il complesso fu diviso in tre parti dai suoi eredi nel 1827 e Villa Lucia passò ad uno dei suoi figli, il Conte Luigi Grifeo, principe di Partanna, ministro del re presso il granducato di Toscana.

Photo Gallery

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