Il cuore pulsante del Rione Sanità. Il borgo Vergini, palazzo dello Spagnuolo, la casa di Toto’, Santa Naria della Sanità, i “Miracoli”. Percorreremo, partendo da porta san gennaro, l’antico borgo dei vergini, l’antichissima “fratria greca”, passeremo sotto il supportico lopez per recarci ai “miracoli”. Sosteremo allo storico palazzo dello Spagnuolo, alla chiesa di Succurre Miseris di origine trecentesca, Palazzo Sanfelice, effettueremo la visita alla chiesa di Santa Maria della Sanità, e ci recheremo ai “Miracoli”.
I Miracoli è anche una zona, che denomina e determina un intero comparto urbano.
La denominazione miracoli è giustificata dalla presenza sul posto della chiesa di Santa Maria de’Miracoli e del complesso conventuale di Santa Maria della Provvidenza, sull’omonima strada, che corre serpentina lungo l’antichissimo fosso detto dei miracoli a vista della strada che porta a san’eframo vecchio.
Urbanizzato già nel ‘500, agli inizi del XVII secolo si vede sorta magnifica ed accidentata la maglia tutt’attorno alla piazza antistante la chiesa di Santa Naria de’ Miracoli. Sulla veduta di alessandro baratta del 1629 la Piazza dei Miracoli la si vede chiaramente epicentro di un quadrivio che dopo quasi cinquecento anni ancora si presenta immutata; dal centro della piazza si irradiano in direzione dell’osservatorio astronomico, la salita miradois, un vicolo scavato col segno nel tufo della montagnola, via dei miracoli poi delimitata da un m