Le Scuderie Sansevero, sede dell’ Atelier e del Laboratorio del Maestro Lello Esposito, si trovano all’ interno di Palazzo Sansevero nei locali adibiti, a partire dal XVI secolo, al ricovero e alla cura dei cavalli.
Negli ambienti dell’ Atelier, nelle prime due sale immediatamente successive alla zona d’ingresso, sono ancora visibili, lungo le pareti, gli anelli ai quali venivano legati i cavalli, le originarie mangiatoie in piperno (pietra lavica di origine flegrea estratta ed utilizzata nell’ edilizia cittadina fino al XVII secolo) e un sarcofago in marmo, della fine del II sec. d.C., utilizzato come abbeveratoio.
In queste sale, così come in quelle attigue, sono esposte le opere della collezione privata dell’artista, testimonianza e racconto visivo della ricerca e della rielaborazione, in chiave artistico contemporanea, dei simboli e degli archetipi della cultura popolare napoletana.
Nell’ androne del palazzo, in posizione speculare a quella dell’Atelier, trovano invece spazio gli altri ambienti originari delle Scuderie, ospitanti oggi il Laboratorio artistico del Maestro Esposito, così come ieri quello scientifico e alchemico di Raimondo di Sangro. In questi locali trovano dimora materiali, strumenti e supporti del fare artistico del Maestro, che in continuità con l’opera di Raimondo di Sangro, dona e condivide con la città le sue creazioni, divenute nel tempo elementi artistici rappresentativi della stessa cultura partenopea.
In tale solco si inserisce la realizzazione ex-novo delle mangiatoie mancanti nei locali del laboratorio, intese metaforicamente da Lello Esposito come possibili nuovi “contenitori di nutrimento artistico” offerti a Napoli ed ai Napoletani.